28 maggio 2012
“Far fiorire gli occhi.” FotoSintesi Citerna Fotografia 2012
Non vi allarmate!
Se non ce l’avete ancora fatta, avete ancora qualche giorno per visitare “FotoSintesi”, la mostra mia e di Serena Facchin in occasione di “Citerna Fotografia 2012“ presso ”Le Civette“, un ristorante pieno di cose belle. Se aguzzi lo sguardo scovi quaderni da scrivere e da leggere, tra i commenti Valeria ci ha scritto “Far fiorire gli occhi” e noi ci siamo sciolte come i gelati al sole. In una mensola in alto trovi scatoline di latta per riporre i ricordi e dei barattoli di vetro con zuccherini colorati si mimetizzano sopra il bancone, Serena si ferma sempre 5 minuti e 40 secondi ad osservarli, dice che quando avrà una casa tutta sua le piacerebbe averceli, oltre a tutte le sedie strane e diverse che comprerà ai mercatini.
Il manichino di legno lo abbiamo fotosintetizzato, ora è ricoperto di fiori grazie ad una bellissima gonna che solo lui o pochissimi altri eletti potranno indossare e porta la collana/cartolina con le parole di Sara che ci ha regalato:
“Quella volta lì è stata magica. Gli alberi fioriti, tutti in fila, avevano formato un sipario.
Piano, abbiamo iniziato a ballare.
Sono sicura che se ci fosse stata la musica sarebbe stato Chopin.
Giravamo su noi stessi in mezzo a quei fiori e ad ogni giro assorbivamo colore. Me lo sentivo negli occhi e puoi giù nella pancia. Due mine inesplose di polline e petali.
Quella volta lì è stata magica, ci siamo trasformati in fiori.. “
Secondo me starebbe bene scritta in un libro con una sola pagina, lo vorrei..

Ci sono bacheche di legno piene di nostalgie, piante verdi che fanno capolino dagli angoli e libri come “La prima sorsata di birra”;
tra l’attesa del primo e quella del secondo riesco a leggere due frasi che me lo fanno prendere in prestito..
“Il rumore della dinamo: sembra che ci sia sempre stato quel leggero frr, frr rassicurante, diventiamo la nostra centrale elettrica personale, a pedalate rotonde.
Intorno la campagna si addormenta sotto la vibrazione regolare. Riaffiorano allora i mattini dell’infanzia, la strada della scuola con il ricordo delle dita gelate.”
Senti? questo è l’odore di ravioli ripieni di quello che piace a te e conditi con quello che piace a me, così poi facciamo a metà.
Per l’occasione abbiamo creato dei pacchetti di “cartoline-catalogo” con le immagini della mostra e un VIDEO supportato dalla colonna sonora dei bravissimi M+A che hanno sostenuto il progetto.
Ne approfittamo per ringraziare tutti i Pollicini che hanno lasciato per strada le loro briciole e fatto chilometri per arrivare qui tra i praticelli a farci un sorriso…da Torino, Parigi, Firenze, Rimini e Arezzo…. i Pollicini che hanno perso la strada ma che avrebbero tanto voluto esserci e quelli che sanno la strada a memoria…
da Viola: Sere, dimmi una frase che ti fa pensare alla nostra mostra fotosintesi…?
da Serena: “NON CI CREDOOO!!!…..avevo scritto questa frase quando me l’hai chiesta…..”noi che lasciamo briciole per il mondo o e il mondo che ci riempie di briciole”!
perchè noi qualcosina seminiamo, ma più che altro raccogliamo i semi…..e ci vestiamo di essi…è la ricetta dell’arte del sogno…gli ingredienti mescolati per bene danno “FotoSintesi”.
Qui sotto le foto dell’inaugurazione ed altre generosamente concesse! ;)















































3 Comments
sai il profumo di matite nello zaino?
siete voi,meraviglie.
eccoti!